Progettazione percorsi salto ostacoli:
la mia esperienza FEI al vostro servizio in Italia e all’estero
Nel salto ostacoli, ogni percorso è una storia scritta a quattro mani, o meglio, a otto zampe e due cuori. È la storia di un binomio, cavallo e cavaliere, uniti da un filo invisibile di fiducia, tecnica ed equilibrio. Il mio compito, come Direttore di Campo, è creare il palcoscenico perfetto per questa storia: un tracciato che sappia mettere alla prova questa sintonia, esaltare il talento e regalare spettacolo, nel pieno rispetto di entrambi i protagonisti.
Sono Andrea Colombo, e da anni vivo il salto a ostacoli dalla prospettiva unica del Direttore di Campo. La mia passione mi ha portato a raggiungere il 4° livello della FEI (Federazione Equestre Internazionale) e a disegnare percorsi per gare in Italia e in contesti internazionali. Ogni concorso è una nuova pagina bianca, un’opportunità per ideare sfide stimolanti, tecnicamente valide e sempre diverse, capaci di rendere unica ogni competizione e di valorizzare l’eleganza e la potenza del nostro sport.
Il mio ruolo come direttore di campo:
tecnica, sicurezza e regia dello spettacolo
Cosa significa, concretamente, essere un Direttore di Campo? Significa essere il regista invisibile dietro le quinte di una gara di salto ostacoli. Il mio lavoro inizia molto prima che il primo binomio entri in arena.
Disegno i percorsi allestisco i tracciati nel rigoroso rispetto dei regolamenti nazionali e internazionali, calibrando le difficoltà in base alla categoria, ma sempre con un pizzico di creatività.
Misuro con precisione ogni metro, ogni distanza tra gli ostacoli per cavalli, ogni linea viene misurata al millimetro per garantire equità tecnica
Verifico l’idoneità dei campi e le condizioni del terreno del campo gara e del campo prova, assicurandomi che siano ottimali per le performance e, soprattutto, per la sicurezza
Garantisco la sicurezza globale di cavalli, cavalieri e pubblico: è la mia priorità assoluta in ogni fase
Coordino lo staff tecnico, supervisionando il lavoro dei direttori di pista e degli assistenti, assicurandomi che tutto si svolga secondo gli standard tecnici e sportivi più elevati
È un lavoro di precisione, esperienza e grande responsabilità, volto a creare le condizioni ideali perché lo sport si esprima al suo meglio.
Progettare per il benessere del cavallo: la mia priorità assoluta
Un percorso di salto ostacoli deve essere impegnativo, certo, ma mai a scapito del cavallo. Il benessere del nostro partner atletico è e deve essere sempre al primo posto. Nella progettazione di un tracciato, tengo conto di innumerevoli fattori che influenzano non solo la performance, ma la salute fisica e mentale dell’animale.
La stabilità e la qualità del terreno, il numero e la tipologia degli ostacoli, la loro disposizione planimetrica, le distanze tra un salto e l’altro… ogni elemento è cruciale. Una distanza sbagliata può rompere il ritmo, affaticare inutilmente l’animale.
Il mio obiettivo è creare percorsi che siano tecnicamente interessanti, che richiedano abilità e preparazione, che divertano il pubblico, ma che permettano al cavallo di esprimersi con fiducia, serenità e nel pieno rispetto delle sue esigenze fisiologiche e psicologiche. Un buon percorso è quello che il cavallo affronta con slancio e che conclude sentendosi valorizzato, non stremato.
